Premio Positano Léonide Massine: dove le grandi stelle della danza incontrano il mare

Positano e la danza: una storia iniziata molto prima del Premio

Ci sono luoghi in cui l’arte sembra trovare naturalmente casa. Positano è uno di questi.

Molto prima di diventare una delle mete più iconiche della Costiera Amalfitana, il borgo era già un punto d’incontro per artisti, scrittori, musicisti e danzatori provenienti da tutta Europa.

A partire dagli anni Venti del Novecento, alcune tra le personalità più importanti dell’avanguardia internazionale iniziarono a frequentare questo piccolo paese sospeso tra il mare e la montagna.

Attorno al mondo di Sergej Diaghilev e dei Ballets Russes gravitavano artisti come Pablo Picasso, Jean Cocteau e Igor Stravinsky. Erano anni di straordinaria contaminazione creativa, in cui danza, musica, pittura e teatro si incontravano dando vita a nuovi linguaggi.

Ne è uno degli esempi più celebri Parade: un’opera nata dall’incontro di talenti eccezionali, con il soggetto di Jean Cocteau, le scene e i costumi di Pablo Picasso, le musiche di Erik Satie e le coreografie di Léonide Massine.

Proprio Massine fu tra coloro che instaurarono con Positano il legame più profondo. Ballerino e coreografo dei leggendari Ballets Russes, si innamorò di questo tratto di Mediterraneo e legò la propria storia alle isole de Li Galli, il piccolo arcipelago di fronte alla costa che scelse come luogo di vita, creazione e rifugio.

Decenni più tardi, quelle stesse isole sarebbero entrate nuovamente nella storia della danza grazie a Rudolf Nureyev, che le acquistò nel 1988 facendone uno dei luoghi più intimi e amati della sua vita.

La danza, dunque, apparteneva già all’anima di Positano molto prima che nascesse un Premio destinato a celebrarla.


Come nasce il Premio Positano

Il 2 agosto 1969, questo legame tra Positano e il mondo della danza trovò una forma ufficiale con la nascita del Premio Positano.

Dieci anni più tardi, dopo la morte di Léonide Massine, il riconoscimento venne intitolato alla sua memoria, diventando il Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza.

Una scelta che andava ben oltre l’omaggio: Massine rappresentava perfettamente l’incontro tra la grande danza internazionale e Positano, un artista abituato ai più importanti palcoscenici del mondo che aveva trovato qui ispirazione, bellezza e un luogo a cui appartenere.

Da allora il Premio continua a rinnovare questo legame, portando ogni anno a Positano alcuni dei più importanti protagonisti della scena internazionale.

E difficilmente si potrebbe immaginare una cornice più suggestiva: Spiaggia Grande si trasforma in un teatro a cielo aperto, con le case illuminate che risalgono la montagna, il mare davanti al palco e il profilo de Li Galli all’orizzonte.


2026: 54ª edizione – Sylvie Guillem,Ballerina Assoluta

La storia del Premio continua ancora oggi e la 54ª edizione, in programma il 5 settembre 2026, porta a Positano un altro nome straordinario della danza internazionale: Sylvie Guillem, a cui saranno assegnati il Premio alla Carriera e il riconoscimento di Ballerina Assoluta.

“Étoile dell’Opéra di Parigi a soli 19 anni, nominata da Rudolf Nureyev, e in seguito protagonista del Royal Ballet di Londra, Guillem ha segnato profondamente la danza del suo tempo, attraversando con straordinaria libertà il repertorio classico e quello contemporaneo.”

Una figura che incarna perfettamente lo spirito del Premio: custodire la grande tradizione della danza e, allo stesso tempo, continuare a superarne i confini.
Sabato 5 settembre, la Spiaggia Grande tornerà così a trasformarsi in un grande teatro a cielo aperto, accogliendo interpreti provenienti da alcune delle compagnie più prestigiose al mondo, tra cui Royal Ballet, Opéra di Parigi, Teatro alla Scala, Wiener Staatsballett, Staatsballett Berlin, Royal Danish Ballet e Les Ballets de Monte-Carlo.

Il programma unirà danza classica e contemporanea, grandi interpreti e nuove promesse, proseguendo quella vocazione internazionale che accompagna il Premio fin dalle sue origini.
Tra i ritorni più significativi c’è quello di Alice Mariani: in passato premiata a Positano con il Premio Giovani Promesse, torna quest’anno sullo stesso palcoscenico con una carriera ormai affermata, nel ruolo di Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano.

Un ritorno che racconta forse meglio di ogni altra cosa la filosofia della manifestazione: riconoscere il talento quando è ancora agli inizi e ritrovarlo, anni dopo, tra i protagonisti della grande danza internazionale.


Un palco che ha accolto le leggende della danza internazionale

Quello di Sylvie Guillem è soltanto l’ultimo di una lunga serie di grandi nomi che hanno legato la propria storia al Premio Positano.

In oltre mezzo secolo, sul palco si sono incontrate generazioni, scuole e linguaggi differenti.
Margot Fonteyn, Rudolf Nureyev, Maurice Béjart, Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Mikhail Baryshnikov, Alicia Alonso, Roberto Bolle, Mats Ek, Jiří Kylián, Wayne McGregor, Vladimir Vassiliev, Nacho Duato e Svetlana Zakharova sono soltanto alcune delle personalità che hanno attraversato la storia della manifestazione.

La danza classica ha dialogato con quella contemporanea, la tradizione con la sperimentazione, facendo di Positano un punto d’incontro privilegiato per alcuni dei protagonisti più importanti della scena internazionale.

Nel 2021, il Premio ha dedicato un’edizione speciale a Carla Fracci, una delle figure più amate del balletto italiano. Nel 2022, in occasione della cinquantesima edizione, il Premio alla Carriera è stato assegnato ad Alessandra Ferri.

Negli anni successivi sono stati protagonisti anche nomi come Dada Masilo, Lucía Lacarra e Angelin Preljocaj, confermando la capacità della manifestazione di rinnovarsi senza mai perdere il legame con la propria storia.


Quando Spiaggia Grande diventa un teatro

C’è poi un altro protagonista che accompagna il Premio da sempre: Positano stessa.
Per una sera, Spiaggia Grande cambia volto.

La spiaggia diventa palcoscenico, la montagna scenografia, le luci delle case entrano a far parte dello spettacolo e davanti agli artisti si apre il Mediterraneo. Poco più lontano, il profilo de Li Galli richiama inevitabilmente le storie di Léonide Massine e Rudolf Nureyev.

È uno di quei rari casi in cui il luogo e l’evento sembrano inseparabili.

Non si assiste semplicemente a uno spettacolo di danza a Positano.
Si assiste alla danza in un luogo che accoglie ballerini, coreografi e artisti da oltre un secolo.


Una tradizione che continua a guardare al futuro

Forse è proprio questa la forza del Premio Léonide Massine: riuscire a custodire una storia straordinaria senza trasformarla in semplice nostalgia.

Il Premio ricorda, celebra, ma continua soprattutto a cercare nuovi linguaggi e nuovi protagonisti.

Da Massine e Nureyev a Carla Fracci, Baryshnikov, Roberto Bolle e Sylvie Guillem, fino ai giovani interpreti che ricevono qui uno dei primi riconoscimenti della propria carriera, ogni edizione costruisce un ponte tra passato, presente e futuro.

E ogni anno quella storia torna nel luogo a cui appartiene: sulla spiaggia di Positano, sotto le stelle e davanti al mare.

📍 Un consiglio: se vi trovate in Costiera Amalfitana nei primi giorni di settembre, date uno sguardo al programma del Premio Positano Léonide Massine. Anche per chi non è un esperto di balletto, vedere alcuni dei più grandi interpreti della danza internazionale esibirsi sulla Spiaggia Grande è una delle esperienze culturali più suggestive che Positano possa offrire.


The Premio Positano Léonide Massine at a Glance

Il Premio Positano Léonide Massine in breve

🩰 Informazioni essenziali

  • Nome: Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza
  • Anno di nascita: 1969
  • Dedicato a: Léonide Massine, ballerino e coreografo dei Ballets Russes
  • Dove: Positano, Costiera Amalfitana
  • Location principale: Spiaggia Grande
  • Focus: danza classica e contemporanea, grandi stelle internazionali e giovani talenti.

🌟 Edizione 2026

  • Edizione: 54ª
  • Data: 5 settembre 2026
  • Location: Spiaggia Grande, Positano
  • Premio alla Carriera e Ballerina Assoluta: Sylvie Guillem
  • Sul palco: grandi interpreti internazionali e giovani promesse
  • Compagnie rappresentate: Royal Ballet, Opéra di Parigi, Teatro alla Scala, Wiener Staatsballett, Staatsballett Berlin, Royal Danish Ballet e Les Ballets de Monte-Carlo.